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F. Burdisso
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La mia storia

Oltre i tempi sul tabellone

Pavia, 20 settembre 2001. Il più giovane medagliato azzurro a Tokyo, e la prima medaglia olimpica italiana di sempre nel delfino. Ma dietro alle medaglie c'è molto di più.

Federico Burdisso

Come sono

Se dovessi descrivermi, sceglierei poche parole — ma pesanti.

CostanzaDeterminazioneIndipendenzaPerseveranzaResilienzaTenacia

«Anti-decubertiniano»

Pavia · dai 3 anni

Dove tutto comincia

A tre anni faccio i primi corsi nella piscina della mia Pavia. Da ragazzo, per allenarmi sul serio, ogni giorno faccio la spola tra Pavia e Milano: sveglie all'alba, chilometri, vasche su vasche. Il talento, da solo, non basta mai — viene prima la testa.

Sono gli Europei giovanili di Netanya, nel 2017, a lanciarmi nel nuoto che conta.

2017 → Northwestern

Oltre l'acqua

Anche da giovanissimo ho sempre pensato al mio futuro nel nuoto e dopo il nuoto. A sedici anni, con una borsa di studio, parto per l'Inghilterra insieme a mio fratello Alessandro, al college Mount Kelly. Dopo un anno, non ancora diciassettenne, sono già sul podio degli Europei assoluti di Glasgow 2018: il più giovane di sempre a riuscirci.

Nonostante la distanza, resto legato all'Italia e al mio allenatore di sempre, Simone Palombi, che coordina il lavoro con i coach inglesi prima e americani poi.

Non sono un ragazzo come tutti: mi pongo obiettivi altissimi e tendo a non pormi alcun limite. Nel nuoto come nello studio non mi limito a partecipare: competo per vincere. Così scelgo un percorso duro — due lauree, una in matematica e una in statistica, alla Northwestern University di Chicago, dove nuoto per i Wildcats.

2020 → 2021

Oltre i limiti

Quando il Covid mi costringe a rientrare in Italia, non mi scoraggio: nuoto di giorno e, per via del fuso americano, studio e preparo gli esami di notte. L'anno verso Tokyo è durissimo. Prendo il Covid durante un collegiale a Livigno e resto isolato tre settimane in una piccola stanza d'albergo. Per tenere la mente attiva e allontanare lo sconforto, continuo a studiare; appena guarito recupero in fretta e firmo il mio primato italiano in vasca corta.

Poi, la corsia 6 del 28 luglio 2021. Bronzo nei 200 delfino: la prima medaglia olimpica italiana di sempre in questo stile. Pochi giorni dopo, un secondo bronzo nella 4×100 mista — i «fantastici quattro» portano per la prima volta l'Italia sul podio olimpico della staffetta.

Non importa se i miei avversari sono più grossi e più alti: se ho una corsia, ho una chance.

2022 → oggi

La rinascita

Nel 2022 arriva l'oro mondiale nella 4×100 mista, con record europeo e italiano. Poi la mancata qualificazione a Parigi e mesi in cui penso di smettere. La svolta è Gubbio, in Umbria: ritrovo Palombi e, con lui, la voglia di sognare.

Oro agli Assoluti 2025 nei 100 farfalla, il Settecolli, una nuova finale mondiale a Singapore. Il prossimo sogno ha già una data: Los Angeles 2028.

A Gubbio sono rinato: è il posto ideale per sognare.

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